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I grassi fanno male?

  • margheritanacamuli
  • 5 giorni fa
  • Tempo di lettura: 5 min

La domanda che tutti si pongono almeno una volta nella vita è: i grassi fanno male? La risposta non è semplice come un sì o un no. Dopo decenni di demonizzazione dei grassi, la scienza moderna ha fatto chiarezza su questo tema, rivelando una realtà molto più complessa e sfumata.


I grassi fanno male? - Nutrizionista Verona

Perché i grassi sono essenziali per la nostra salute

I grassi, chiamati anche lipidi, sono uno dei tre macronutrienti fondamentali insieme a proteine e carboidrati. Non possiamo vivere senza di essi. Ecco perché sono così importanti:

Funzioni vitali dei grassi nell'organismo:

  • forniscono energia concentrata: 9 calorie per grammo, più del doppio rispetto a carboidrati e proteine

  • costituiscono almeno il 50% delle membrane cellulari

  • facilitano l'assorbimento delle vitamine liposolubili (A, D, E, K)

  • sono precursori di ormoni fondamentali

  • proteggono il muscolo cardiaco (come l'acido palmitico)

  • favoriscono la sensazione di sazietà, aiutando a controllare l'appetito

  • supportano la salute del sistema nervoso


I diversi tipi di grassi: quali fanno bene e quali evitare

Non tutti i grassi sono uguali. La chiave per comprendere se i grassi fanno male sta nel distinguere tra le diverse tipologie e le loro fonti.

Grassi saturi: un dibattito ancora aperto

I grassi saturi rimangono uno degli argomenti più dibattuti nella ricerca nutrizionale. La comunità scientifica non ha raggiunto un consenso unanime.

Evidenze contrastanti:

  • alcune meta-analisi recenti non hanno trovato associazioni significative tra grassi saturi e mortalità totale o malattie cardiovascolari

  • una metanalisi su cinquanta studi osservazionali ha "assolto" i grassi saturi dall'accusa di essere associati a un aumentato rischio di morte o malattie cardiache

  • tuttavia, dal 1960 a oggi, grazie alla progressiva sostituzione dei grassi saturi con quelli insaturi, la mortalità per malattie cardiovascolari negli Stati Uniti è calata del sessanta per cento

  • alcuni grassi saturi (laurico, mirisico e palmitico) aumentano sia il colesterolo LDL che quello HDL, mentre altri (catena medio-corta e stearico) appaiono neutrali

Fonti principali di grassi saturi:

  • carni di animali ruminanti

  • latte intero e derivati (formaggi, burro, panna)

  • olio di cocco e olio di palma

Considerazioni importanti:

  • le diete ricche di grassi saturi possono portare a un maggiore accumulo di grasso viscerale, correlato a un rischio più alto di insorgenza del diabete di tipo II

  • effetti dannosi derivanti dal consumo di acidi grassi saturi sembrano dipendere essenzialmente dalla quantità

  • la sostituzione dei grassi saturi con carboidrati raffinati non riduce il rischio cardiovascolare

  • sostituire i grassi saturi con grassi insaturi (soprattutto polinsaturi) può avere benefici cardiovascolari

Raccomandazioni attuali: Le linee guida nutrizionali mantengono ancora la raccomandazione di limitare i grassi saturi al 10% delle calorie totali.

Grassi insaturi: i veri alleati della salute

I grassi insaturi, sia monoinsaturi che polinsaturi, sono considerati i "grassi buoni" per eccellenza.

Grassi monoinsaturi (MUFA):

  • l'olio d'oliva è la fonte principale

  • riducono il colesterolo LDL ("cattivo") e possono aumentare l'HDL ("buono")

  • sono il pilastro della dieta mediterranea

  • meglio consumarli a crudo o in cottura a temperature moderate

Grassi polinsaturi (PUFA):

  • omega-6: presenti negli oli vegetali e nella frutta secca

  • omega-3: abbondanti nel pesce grasso (salmone, sardine, sgombro) e nelle noci

  • gli omega-3 riducono i trigliceridi e proteggono dalle malattie cardiovascolari

  • sono più sensibili all'ossidazione rispetto ai monoinsaturi

Grassi trans: questi sì che fanno male

I grassi trans sono gli unici grassi che dovremmo evitare completamente. Questi lipidi, spesso creati industrialmente attraverso l'idrogenazione parziale degli oli vegetali, sono associati a:

  • aumento del colesterolo LDL e riduzione dell'HDL

  • incremento del rischio cardiovascolare fino al 23%

  • effetti pro-infiammatori

  • circa 500.000 decessi globali all'anno secondo l'OMS

Dove si trovano:

  • margarine industriali

  • snack confezionati

  • prodotti da forno industriali

  • dolci industriali


I grassi fanno ingrassare?

Una delle domande più frequenti è se i grassi facciano ingrassare. La risposta è: i grassi di per sé non fanno ingrassare, è l'eccesso calorico complessivo che porta all'accumulo di peso.

Tuttavia, bisogna considerare che:

  • i grassi sono molto calorici (9 kcal/g)

  • il tipo di grasso può influenzare dove si deposita il grasso corporeo

  • un eccesso di grassi saturi può favorire il deposito di grasso viscerale (sulla pancia)


Grassi e malattie: cosa dice la scienza

Diabete di tipo 2

La relazione tra grassi e diabete è complessa:

  • sostituire i grassi saturi con carboidrati raffinati può aumentare il rischio di diabete

  • i grassi insaturi (mono e polinsaturi) potrebbero avere effetti protettivi

  • la qualità complessiva della dieta è più importante del singolo macronutriente

Cancro

Non esistono conclusioni definitive sul ruolo dei grassi nel rischio oncologico, ma:

  • i grassi trans sono associati a maggior rischio di alcuni tumori

  • l'olio d'oliva può avere effetti protettivi

  • la qualità generale della dieta è fondamentale


Consigli pratici per consumare grassi in modo salutare

Le linee guida attuali suggeriscono:

  1. quantità totale: i grassi dovrebbero rappresentare il 20-35% delle calorie totali

  2. grassi saturi: massimo 10% delle calorie totali

  3. grassi trans: da eliminare completamente

  4. privilegiare: olio d'oliva, pesce, frutta secca

  5. leggere le etichette: controllare tipo e quantità di grassi negli alimenti

Suggerimenti per la cucina:

  • usare l'olio d'oliva prevalentemente a crudo

  • scegliere pesce di piccola taglia

  • preferire frutta secca non salata

  • evitare cibi industriali ultra-processati

  • combinare legumi e cereali integrali come fonte proteica


Conclusione

La risposta è: dipende dal tipo di grasso e dalla quantità consumata. I grassi non sono il nemico da combattere, ma alleati preziosi per la salute quando scelti con consapevolezza.

Da ricordare:

  • i grassi insaturi (mono e polinsaturi) sono benefici

  • i grassi trans industriali sono da evitare

  • la qualità delle fonti è fondamentale

  • l'equilibrio e la varietà sono la chiave

In una dieta equilibrata e varia, i grassi giusti nelle giuste quantità sono essenziali per mantenersi in salute. La consapevolezza e le scelte alimentari basate su evidenze scientifiche consolidate sono i veri strumenti per il benessere.

Dott.ssa Margherita Nacamuli




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