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Yogurt e intolleranza al lattosio

  • margheritanacamuli
  • 6 giorni fa
  • Tempo di lettura: 7 min

L'intolleranza al lattosio colpisce quasi una persona su due in Italia, con una percentuale che oscilla tra il 40 e il 50% della popolazione adulta. Molti credono di dover eliminare completamente i latticini dalla propria dieta, ma la scienza ci dice che lo yogurt rappresenta un'importante eccezione. Scopriamo insieme perché questo alimento può essere consumato anche da chi ha difficoltà a digerire il latte.

Yogurt e intolleranza al lattosio

Cosa significa essere intolleranti al lattosio

L'intolleranza al lattosio è l'incapacità, parziale o totale, di digerire lo zucchero presente nel latte. Questo problema nasce quando il nostro intestino tenue produce poca lattasi, l'enzima che ha il compito di scomporre il lattosio in glucosio e galattosio, due zuccheri più semplici che il corpo può assorbire.

Quando manca la lattasi, il lattosio non digerito prosegue il suo viaggio fino al colon, dove i batteri intestinali lo fermentano provocando i classici sintomi: gonfiore addominale, crampi, flatulenza e diarrea.

Le tre forme di intolleranza

Esistono tre tipi principali di intolleranza al lattosio:

Intolleranza genetica o primaria: la forma più comune, caratterizzata da una riduzione naturale e progressiva della produzione di lattasi con l'avanzare dell'età. È una condizione permanente che si manifesta tipicamente dopo l'infanzia.

Intolleranza acquisita o secondaria: temporanea e reversibile, causata da malattie intestinali come celiachia o morbo di Crohn, interventi chirurgici all'intestino o terapie antibiotiche prolungate che danneggiano la mucosa intestinale.

Intolleranza congenita: estremamente rara, presente dalla nascita a causa di una mutazione genetica che impedisce completamente la produzione di lattasi.


Perché lo yogurt è diverso dal latte

Il segreto della tollerabilità dello yogurt risiede nel processo di fermentazione. Per legge, lo yogurt deve essere prodotto utilizzando due microrganismi specifici: Lactobacillus delbrueckii subsp. bulgaricus e Streptococcus thermophilus. Questi batteri lattici trasformano il latte attraverso un processo biologico affascinante.

Durante la fermentazione, i batteri si nutrono del lattosio presente nel latte, consumandone circa il 30-40% e trasformandolo in acido lattico. Questo processo riduce già in partenza la quantità di lattosio presente nel prodotto finale.

I due meccanismi che rendono lo yogurt digeribile

Ma la riduzione del lattosio è solo una parte della storia. Lo yogurt risulta ben tollerato dagli intolleranti per due ragioni scientifiche fondamentali:

Autodigestione assistita: i fermenti lattici rimangono vivi e vitali nello yogurt fino al momento del consumo. Quando mangiamo lo yogurt, questi batteri arrivano nel nostro intestino e rilasciano la propria lattasi endogena, l'enzima che aiuta a digerire il lattosio residuo ancora presente nell'alimento. In pratica, lo yogurt porta con sé gli strumenti necessari per la propria digestione.

Transito intestinale rallentato: la consistenza cremosa dello yogurt e la sua acidità naturale rallentano lo svuotamento gastrico rispetto al latte liquido. Questo significa che il cibo rimane più tempo nello stomaco, permettendo alla poca lattasi residua presente nell'intestino di lavorare con maggiore efficacia e completezza.


Quanto lattosio contengono i diversi tipi di yogurt

Non tutti gli yogurt sono uguali quando si parla di contenuto di lattosio. Ecco una panoramica dei valori medi per 100 grammi di prodotto:

Yogurt intero tradizionale: contiene tra 3,2 e 4,5 grammi di lattosio. È generalmente ben tollerato dalla maggior parte delle persone con intolleranza lieve o moderata.

Yogurt greco colato: rappresenta la scelta ideale per chi è intollerante. Grazie al processo di filtrazione che elimina gran parte del siero (la componente liquida che contiene gli zuccheri), lo yogurt greco contiene mediamente solo 2 grammi di lattosio per 100 grammi.

Yogurt di capra: spesso considerato più digeribile per la dimensione ridotta dei globuli di grasso, ha tuttavia un contenuto di lattosio simile o leggermente superiore a quello vaccino, con circa 4,1-5,1 grammi per 100 grammi.

Yogurt delattosato: per chi presenta una sensibilità estrema al lattosio, esistono gli yogurt etichettati come "senza lattosio". Questi prodotti vengono realizzati aggiungendo l'enzima lattasi direttamente durante la lavorazione industriale. In Italia, la normativa stabilisce che i prodotti delattosati devono contenere un residuo di lattosio inferiore allo 0,1%.

Differenza tra "senza lattosio" e "basso contenuto di lattosio"

A livello legislativo europeo, esiste una distinzione precisa:

  • Senza lattosio: prodotti con meno di 0,1 grammi di lattosio per 100 grammi o millilitri

  • Basso contenuto di lattosio: prodotti con meno di 0,5 grammi di lattosio per 100 grammi o millilitri

Questa distinzione permette ai consumatori di scegliere in base al proprio grado di intolleranza.


I benefici nutrizionali dello yogurt per chi è intollerante

Consumare yogurt permette alle persone intolleranti al lattosio di non rinunciare a nutrienti essenziali che altrimenti potrebbero mancare eliminando completamente i latticini dalla dieta.

Calcio e salute delle ossa

Il calcio è fondamentale per la salute ossea e la prevenzione dell'osteoporosi, una condizione che colpisce soprattutto le donne dopo la menopausa. Lo yogurt rappresenta una fonte eccellente di calcio altamente biodisponibile, cioè facilmente assorbibile dall'organismo.

Proteine di alta qualità

Lo yogurt fornisce proteine ad elevato valore biologico, contenenti tutti gli aminoacidi essenziali necessari al nostro corpo per costruire e riparare i tessuti.

Vitamine del gruppo B

Durante la fermentazione, il contenuto di alcune vitamine può aumentare significativamente. In particolare, l'acido folico (vitamina B9) può incrementare nelle prime ore di fermentazione, rendendo lo yogurt ancora più nutriente del latte di partenza.

Basso indice glicemico

Lo yogurt naturale ha un indice glicemico molto basso, circa 14, il che lo rende adatto anche a chi deve controllare la glicemia, come le persone con diabete o prediabete.

Effetto probiotico

I batteri vivi presenti nello yogurt contribuiscono a mantenere in equilibrio la flora batterica intestinale, migliorando la digestione, rafforzando il sistema immunitario e svolgendo un'azione benefica sull'intero organismo.


Come consumare lo yogurt se sei intollerante al lattosio

Per godere dei benefici dello yogurt senza incorrere in disturbi digestivi, è importante seguire alcune raccomandazioni pratiche.

Inizia gradualmente

Se non hai mai consumato yogurt dopo la diagnosi di intolleranza, inizia con piccole quantità, come due cucchiai al giorno, e osserva come reagisce il tuo corpo. Aumenta gradualmente le porzioni solo se non manifesti sintomi.

Preferisci lo yogurt bianco naturale

Le varianti alla frutta spesso contengono zuccheri aggiunti che possono ridurre l'attività della lattasi batterica e interferire con la digestione. Lo yogurt bianco naturale, senza dolcificanti né aromi, è sempre la scelta migliore.

Scegli prodotti con fermenti lattici vivi

Controlla sempre l'etichetta e assicurati che lo yogurt contenga fermenti lattici vivi e attivi. Questi sono essenziali per beneficiare dell'effetto di autodigestione assistita.

Quanto yogurt mangiare

Le linee guida nutrizionali consigliano generalmente 2-3 porzioni al giorno di latticini. Una porzione di yogurt corrisponde a circa 125 grammi. Per gli intolleranti al lattosio, è consigliabile non superare 1-2 porzioni al giorno e distribuirle nell'arco della giornata piuttosto che consumarle tutte insieme.


Yogurt fatto in casa: come ridurre ulteriormente il lattosio

Per chi ama preparare lo yogurt in casa, esiste un metodo semplice per ridurre ancora di più il contenuto di lattosio: prolungare i tempi di fermentazione.

Fermentazione prolungata

Mentre lo yogurt commerciale fermenta solitamente per 4-6 ore, puoi lasciare fermentare il tuo yogurt casalingo fino a 24 ore. In questo lasso di tempo, i batteri lattici hanno modo di consumare quasi tutto il lattosio disponibile, producendo uno yogurt estremamente povero di questo zucchero.

Il risultato sarà uno yogurt più acido e denso, ma decisamente più tollerabile per chi soffre di intolleranza severa.

Yogurt da latte delattosato

Per una sicurezza totale, puoi produrre yogurt domestico partendo direttamente da latte delattosato e aggiungendo fermenti lattici specifici acquistabili in farmacia o online. In questo modo otterrai uno yogurt praticamente privo di lattosio, mantenendo tutti i benefici probiotici della fermentazione.


Quando consultare un professionista

Sebbene lo yogurt sia generalmente ben tollerato, ogni persona è diversa e il grado di intolleranza varia notevolmente da individuo a individuo. Se noti che anche piccole quantità di yogurt ti causano disturbi, è importante consultare un medico o un dietista specializzato.

Potrebbero essere necessari test diagnostici per confermare l'intolleranza al lattosio e escludere altre condizioni come la sindrome dell'intestino irritabile o allergie alimentari, che possono presentare sintomi simili ma richiedono approcci terapeutici differenti.


Conclusione

Lo yogurt rappresenta un vero e proprio "laboratorio portatile": i batteri lattici non solo hanno già svolto parte del lavoro digestivo al nostro posto durante la fermentazione, ma portano con sé anche gli enzimi necessari per aiutarci a completare la digestione una volta consumato. È un alimento che, letteralmente, si digerisce da solo.

Per chi soffre di intolleranza al lattosio, non è necessario rinunciare completamente ai latticini. Lo yogurt, soprattutto nelle varianti greco e delattosato, può far parte di una dieta equilibrata e gustosa, garantendo l'apporto di nutrienti essenziali come calcio, proteine e vitamine senza compromettere il benessere digestivo.

L'importante è conoscere il proprio corpo, scegliere i prodotti giusti e introdurli gradualmente nella dieta, ascoltando sempre i segnali che l'organismo ci invia.

Dott.ssa Margherita Nacamuli




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©2022 di Dott.ssa Margherita Nacamuli - Biologa Nutrizionista - Verona (VR) 
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