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Alimentazione e fibrosi cistica: come migliorare la qualità della vita

  • margheritanacamuli
  • 29 set
  • Tempo di lettura: 6 min

La fibrosi cistica è una malattia genetica che colpisce principalmente i polmoni e il sistema digestivo, richiedendo un approccio nutrizionale specifico e personalizzato. Una corretta alimentazione nella fibrosi cistica diventa fondamentale per mantenere un buono stato di salute e migliorare la qualità della vita dei pazienti.

alimentazione e fibrosi cistica - Nutrizionista Verona

Perché l'alimentazione è cruciale nella fibrosi cistica

I pazienti con fibrosi cistica presentano specifiche problematiche nutrizionali che rendono essenziale un monitoraggio costante dell'alimentazione. La malattia compromette la funzione pancreatica, influenzando significativamente la digestione e l'assorbimento dei nutrienti.

Problematiche digestive principali

La fibrosi cistica causa una serie di disturbi digestivi che impattano direttamente sullo stato nutrizionale:

  • insufficienza pancreatica: ridotta produzione di enzimi digestivi

  • malassorbimento: difficoltà nell'assorbimento di grassi, vitamine liposolubili e altri nutrienti

  • aumentato fabbisogno energetico: dovuto all'infiammazione cronica e alle infezioni respiratorie

  • perdita di sali minerali: attraverso il sudore, particolarmente sodio e cloro


Obiettivi della dietoterapia nella fibrosi cistica

Il trattamento dietetico per la fibrosi cistica si concentra su obiettivi specifici e misurabili:

  1. raggiungere una crescita normale nei bambini e negli adolescenti

  2. mantenere un peso corporeo adeguato negli adulti

  3. ottimizzare l'apporto nutrizionale di tutti i macronutrienti e micronutrienti

  4. controllare il malassorbimento attraverso la terapia enzimatica

  5. prevenire le carenze nutrizionali più comuni nella patologia


Fabbisogno calorico aumentato: quanto mangiare

I pazienti con fibrosi cistica necessitano di un apporto calorico significativamente superiore rispetto alla popolazione generale. Il fabbisogno energetico può aumentare del 20-50% rispetto ai valori standard, arrivando anche al 150% dei livelli raccomandati per età e sesso nelle fasi più avanzate della malattia.

Calcolo delle calorie necessarie

Per i pazienti con fibrosi cistica, si raccomanda generalmente:

  • bambini: 100-120% delle calorie raccomandate per l'età

  • adolescenti: 120-150% delle calorie standard

  • adulti: adeguamento basato sullo stato nutrizionale e sulla funzione polmonare


Macronutrienti: come distribuire l'alimentazione


Proteine: il mattone della crescita

L'apporto proteico dovrebbe rappresentare il 15-20% delle calorie totali, con particolare attenzione alla qualità delle proteine. È fondamentale includere:

  • proteine complete: carne, pesce, uova, latticini

  • proteine vegetali: legumi, cereali integrali, frutta secca

  • integratori proteici: quando l'apporto alimentare risulta insufficiente

Grassi: energia concentrata e vitamine essenziali

I lipidi dovrebbero costituire il 35-40% dell'apporto calorico totale, una percentuale superiore rispetto alle raccomandazioni standard. I grassi sono fondamentali perché:

  • forniscono energia concentrata (9 calorie per grammo)

  • trasportano le vitamine liposolubili (A, D, E, K)

  • migliorano la palatabilità degli alimenti

  • supportano lo sviluppo del sistema nervoso

Tipologie di grassi da privilegiare

  • acidi grassi essenziali: omega-3 e omega-6

  • grassi monoinsaturi: olio d'oliva, avocado, frutta secca

  • grassi saturi: in quantità moderate da latticini e carni

Carboidrati: energia immediata e sostenibile

I carboidrati dovrebbero rappresentare il 45-50% delle calorie totali, con preferenza per:

  • carboidrati complessi: cereali integrali, legumi, verdure

  • zuccheri semplici: da consumare con moderazione e preferibilmente insieme ai pasti

  • fibre: in quantità moderate per evitare problemi intestinali


Vitamine e minerali: prevenire le carenze


Vitamine liposolubili: supplementazione essenziale

I pazienti con fibrosi cistica sono particolarmente a rischio di carenze delle vitamine liposolubili:

  • vitamina A: 1.600-10.000 UI al giorno secondo l'età

  • vitamina D: 400-800 UI, spesso insufficienti e richiedono dosi superiori

  • vitamina E: 40-400 UI in base all'età e allo stato nutrizionale

  • vitamina K: 0,3-0,5 mg, fondamentale per la coagulazione

Minerali critici

Sodio e cloro

La perdita eccessiva attraverso il sudore richiede un'integrazione costante:

  • estate: aumentare l'apporto di cibi salati

  • attività fisica: prestare particolare attenzione alla reidratazione

  • febbre: monitorare attentamente i livelli di elettroliti

Calcio

Essenziale per la salute ossea, spesso compromessa dalla malattia:

  • latticini: preferire prodotti integrali

  • vegetali a foglia verde: broccoli, cavoli, rucola

  • integratori: quando l'apporto alimentare è insufficiente

Ferro

La carenza di ferro è frequente e può essere causata da:

  • malassorbimento: ridotta capacità di assorbimento intestinale

  • infezioni croniche: aumentano il fabbisogno

  • perdite ematiche: possibili nelle fasi avanzate


Probiotici: supporto per la salute intestinale

Recenti studi hanno evidenziato benefici dei probiotici nei pazienti con fibrosi cistica:

  • riduzione delle infezioni respiratorie

  • miglioramento della funzione intestinale

  • supporto al sistema immunitario

  • possibile riduzione dell'infiammazione

Si consiglia l'uso durante la terapia antibiotica per prevenire o trattare la diarrea associata.


Idratazione: più importante che mai

L'idratazione riveste un ruolo cruciale, specialmente durante:

  • periodi febbrili

  • attività fisica intensa

  • stagioni calde

  • episodi di diarrea

Soluzioni elettrolitiche

È spesso necessario ricorrere a:

  • bevande sportive: per reintegrare sodio e potassio

  • soluzioni saline: in caso di perdite eccessive

  • integratori specifici: formulati per pazienti con fibrosi cistica


Consigli pratici per l'alimentazione quotidiana


Pianificazione dei pasti

  • 5-6 pasti al giorno: per massimizzare l'apporto calorico

  • spuntini nutrienti: ricchi di calorie e nutrienti essenziali

  • varietà alimentare: per prevenire la monotonia e carenze specifiche

Alimenti da privilegiare

  • frutta secca e semi: mandorle, noci, semi di girasole

  • avocado: ricco di grassi monoinsaturi e calorie

  • pesce grasso: salmone, sgombro, sardine per gli omega-3

  • latticini interi: latte, yogurt, formaggi

  • oli vegetali: per condire abbondantemente i piatti

Strategie per aumentare le calorie

  • aggiungere grassi buoni: olio d'oliva, burro, panna

  • arricchire i piatti: con formaggio grattugiato, frutta secca tritata

  • frullati calorici: con latte intero, frutta, miele

  • spuntini frequenti: ogni 2-3 ore


Monitoraggio nutrizionale: controlli regolari

Il follow-up nutrizionale deve essere costante e includere:

Parametri da monitorare

  • peso corporeo: almeno mensilmente

  • altezza e crescita: nei bambini e adolescenti

  • composizione corporea: percentuale di grasso e massa muscolare

  • parametri biochimici: vitamine, minerali, proteine plasmatiche

Quando consultare il nutrizionista

È importante rivolgersi a uno specialista quando:

  • il peso diminuisce inspiegabilmente

  • compaiono segni di carenze vitaminiche

  • l'appetito si riduce significativamente

  • i sintomi digestivi peggiorano


Fibrosi cistica e attività fisica: alimentazione di supporto

L'esercizio fisico è benefico per i pazienti con fibrosi cistica, ma richiede adeguamenti nutrizionali:

Prima dell'attività

  • carboidrati facilmente digeribili: per energia immediata

  • idratazione preventiva: iniziare ben idratati

  • evitare pasti abbondanti: nelle 2 ore precedenti

Durante l'esercizio

  • reidratazione frequente: ogni 15-20 minuti

  • soluzioni elettrolitiche: per rimpiazzare le perdite saline

  • attenzione ai segnali: di affaticamento o disidratazione

Dopo l'attività

  • recupero energetico: con carboidrati e proteine

  • reidratazione completa: monitorare il peso corporeo

  • integrazione salina: se l'attività è stata intensa


Aspetti psicologici dell'alimentazione

L'approccio nutrizionale nella fibrosi cistica deve considerare anche gli aspetti emotivi e sociali:

Coinvolgimento della famiglia

  • educazione alimentare: per tutti i membri della famiglia

  • preparazione dei pasti: come momento di condivisione

  • supporto emotivo: nelle difficoltà alimentari

Autonomia del paziente

  • educazione progressiva: per gestire autonomamente la dieta

  • flessibilità sociale: per partecipare alle attività con i coetanei

  • consapevolezza: dell'importanza dell'alimentazione per la salute


Conclusione

La dieta per fibrosi cistica richiede un approccio individualizzato che tenga conto dell'età, dello stato nutrizionale, della funzione pancreatica e delle preferenze personali. Il successo del trattamento nutrizionale dipende dalla collaborazione tra il paziente, la famiglia e il team di cura multidisciplinare.

L'obiettivo primario rimane sempre quello di garantire una crescita normale, mantenere un buono stato nutrizionale e migliorare la qualità della vita. Ogni caso di fibrosi cistica presenta caratteristiche uniche che richiedono un approccio personalizzato.


Fonte: manuale di nutrizione clinica e scienze dietetiche applicate

Dott.ssa Margherita Nacamuli - Nutrizionista a Verona




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