Ipertensione: cosa mangiare e cosa non mangiare se soffri di pressione alta
- margheritanacamuli
- 19 set
- Tempo di lettura: 4 min
L'ipertensione arteriosa è una condizione che colpisce milioni di persone in tutto il mondo e rappresenta uno dei principali fattori di rischio per malattie cardiovascolari, ictus e problemi renali. Attraverso una dieta mirata e uno stile di vita sano è possibile tenere sotto controllo la pressione sanguigna in modo efficace.

Che cos'è l'ipertensione e perché l'alimentazione è fondamentale
L'ipertensione si verifica quando la pressione del sangue contro le pareti delle arterie è costantemente troppo alta. Valori superiori a 140/90 mmHg sono considerati indicativi di ipertensione. L'alimentazione gioca un ruolo cruciale nel controllo della pressione arteriosa, poiché alcuni nutrienti e alimenti possono influenzare direttamente i valori pressori.
Cosa evitare se soffri di ipertensione
Sale e sodio: i principali nemici della pressione
Il sale è il primo elemento da limitare drasticamente. Il sodio favorisce la ritenzione di liquidi, aumentando il volume del sangue e di conseguenza la pressione arteriosa. È importante:
Ridurre il sale aggiunto durante la cottura e a tavola
Evitare alimenti ricchi di sodio come salumi, formaggi stagionati, snack salati
Limitare cibi in scatola e conservati, spesso ricchi di sale per la conservazione
Prestare attenzione ai condimenti come dado da brodo, salsa di soia, ketchup
Grassi saturi e colesterolo
I grassi saturi possono contribuire all'accumulo di placche nelle arterie, peggiorando la situazione cardiovascolare:
Burro, lardo, pancetta e altri grassi animali
Margarine idrogenate e grassi trans
Carni grasse e insaccati
Formaggi molto grassi e latticini interi ad alto contenuto lipidico
Alimenti e bevande da limitare
Alcol: può aumentare la pressione arteriosa, limitare a occasionali consumazioni moderate
Caffè: la caffeina può causare picchi pressori temporanei
Dolci elaborati: ricchi di zuccheri, grassi e spesso sodio
Alimenti fritti e molto elaborati
Cosa mangiare per controllare l'ipertensione
Cereali integrali: la base dell'alimentazione
I cereali integrali forniscono fibre, magnesio e potassio, nutrienti fondamentali per il controllo pressorio:
Pasta integrale, riso integrale, farro
Pane integrale senza sale aggiunto
Avena, orzo, quinoa
Fette biscottate integrali
Frutta e verdura: alleati preziosi
Ricche di potassio, un minerale che contrasta gli effetti del sodio:
Almeno 5 porzioni al giorno tra frutta e verdura
Banane, agrumi, kiwi per il potassio
Verdure a foglia verde come spinaci, rucola, lattuga
Pomodori (meglio se freschi per evitare il sodio aggiunto)
Proteine magre e pesce
Pesce azzurro 2-3 volte a settimana: ricco di omega-3 benefici per il cuore
Carni bianche magre come pollo e tacchino senza pelle
Legumi: fonte eccellente di proteine vegetali e fibre
Uova con moderazione
Latticini a basso contenuto di grassi
Latte scremato o parzialmente scremato
Yogurt naturale senza zuccheri aggiunti
Ricotta fresca e formaggi magri
Frutta secca e semi
Con moderazione, per il loro contenuto di grassi buoni:
Noci, mandorle, nocciole
Semi di girasole, zucca, lino
Non salati e in piccole quantità
Consigli pratici per la vita quotidiana
Come ridurre il sodio
Usa erbe aromatiche e spezie per insaporire: basilico, origano, rosmarino, aglio
Limone e aceto come condimenti naturali
Leggi sempre le etichette degli alimenti confezionati
Cuoci pasta e riso con poco o niente sale
Idratazione corretta
Bevi almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno
Scegli acque con basso contenuto di sodio
Limita bevande zuccherate e gasate
Combinazioni vincenti
Piatti unici bilanciati: pasta integrale con legumi e verdure
Insalate ricche: verdure miste, semi oleosi, olio extravergine di oliva
Pesce con contorno: salmone alla griglia con verdure al vapore
L'importanza dello stile di vita
La dieta da sola, seppur fondamentale, deve essere accompagnata da:
Attività fisica regolare: almeno 30 minuti al giorno di camminata veloce
Controllo del peso: mantenere un BMI nella norma
Gestione dello stress: tecniche di rilassamento e sonno adeguato
Non fumare: il fumo danneggia i vasi sanguigni
Quando consultare il nutrizionista
È consigliabile rivolgersi a un professionista quando:
I valori pressori restano elevati nonostante i cambiamenti alimentari
Si assumono farmaci antipertensivi che richiedono aggiustamenti dietetici
Si hanno altre patologie associate come diabete o problemi renali
Si desidera un piano alimentare personalizzato e sostenibile
Conclusione
Controllare l'ipertensione attraverso l'alimentazione è possibile e rappresenta uno degli strumenti più efficaci per migliorare la qualità della vita e prevenire complicanze cardiovascolari. La chiave del successo sta nell'adottare un approccio graduale, sostenibile nel tempo e supportato da uno stile di vita attivo.
Ricorda che ogni cambiamento alimentare significativo dovrebbe essere discusso con il tuo medico, specialmente se stai assumendo farmaci per l'ipertensione.
Fonte: manuale di nutrizione clinica e scienze dietetiche applicate
Dott.ssa Margherita Nacamuli - Nutrizionista a Verona
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