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Cosa posso mangiare se ho il diabete di tipo 2?

  • margheritanacamuli
  • 1 ott
  • Tempo di lettura: 4 min

Il diabete di tipo 2 è una condizione che coinvolge circa l'80% dei pazienti diabetici, molti dei quali presentano anche sovrappeso o obesità. La terapia dietetica rappresenta un pilastro fondamentale del trattamento, spesso più efficace della sola terapia farmacologica nel controllo della malattia.

cosa posso mangiare se ho il diabete di tipo 2 - Nutrizionista Verona

Perché la dieta è così importante nel diabete di tipo 2

Studi recenti hanno dimostrato che modificare lo stile di vita attraverso un'alimentazione corretta può portare risultati sorprendenti nel controllo glicemico. Il cambiamento delle abitudini alimentari non solo aiuta a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue, ma contribuisce anche alla perdita di peso, migliorando la sensibilità all'insulina e riducendo i fattori di rischio cardiovascolare.


Obiettivi principali della dieta per diabete di tipo 2

La dieta per il diabete di tipo 2 deve mirare a diversi obiettivi specifici:

Controllo del peso corporeo: la perdita di peso, anche modesta (5-10% del peso iniziale), può migliorare significativamente la glicemia e ridurre la necessità di farmaci.

Gestione della glicemia: mantenere stabili i livelli di glucosio nel sangue attraverso scelte alimentari consapevoli e una distribuzione equilibrata dei nutrienti durante la giornata.

Prevenzione delle complicanze: ridurre il rischio di complicanze cardiovascolari, renali e altre conseguenze a lungo termine del diabete.


Caratteristiche nutrizionali della dieta


Apporto calorico

La dieta dovrebbe essere moderatamente ipocalorica, con un deficit di circa 500-1000 kcal al giorno per favorire una perdita di peso graduale di 0,5-1 kg alla settimana.

Distribuzione dei macronutrieni

Carboidrati (55-60% delle calorie totali):

  • Privilegiare carboidrati complessi a basso indice glicemico

  • Includere 20-30g di fibre al giorno

Proteine (circa 15% delle calorie totali):

  • In caso di nefropatia, non superare 0,6 g per kg di peso corporeo al giorno

  • Preferire proteine magre come pesce, carni bianche, legumi

Lipidi (25-30% delle calorie totali):

  • Grassi saturi: meno del 10% delle calorie totali

  • Mantenere i valori di colesterolo LDL sotto il 7%

  • Grassi polinsaturi: fino al 10% delle calorie totali

  • Grassi monoinsaturi: 10-15% delle calorie totali

Altri parametri importanti

Colesterolo: non superare i 300 mg al giorno, con valori ottimali di colesterolemia inferiori a 200 mg/die.

Sodio: limitare l'apporto a meno di 3 g al giorno per prevenire l'ipertensione.


Alimenti consigliati e da limitare


Alimenti da privilegiare

  • Cereali integrali (avena, orzo, farro, quinoa)

  • Legumi (fagioli, lenticchie, ceci, piselli)

  • Verdure a foglia verde e ortaggi colorati

  • Frutta fresca con buccia (mela, pera, agrumi)

  • Pesce azzurro ricco di omega-3

  • Carni magre e pollame senza pelle

  • Latticini magri

  • Frutta secca con moderazione

Alimenti da limitare o evitare

  • Zuccheri semplici e dolci

  • Bevande zuccherate e succhi di frutta

  • Cereali raffinati e prodotti da forno industriali

  • Carni grasse e insaccati

  • Formaggi stagionati ad alto contenuto di grassi

  • Cibi fritti e preparazioni elaborate

  • Alcolici in eccesso


Strategie pratiche per la gestione quotidiana


Controllo delle porzioni

Utilizzare il metodo del piatto: riempire metà piatto con verdure, un quarto con proteine magre e un quarto con carboidrati complessi.

Frequenza dei pasti

Distribuire l'alimentazione in 3 pasti principali e 2-3 spuntini per mantenere stabili i livelli glicemici durante tutta la giornata e migliorare la percezione delle sensazioni di fame e sazietà.

Indice e carico glicemico

Preferire alimenti a basso indice glicemico e imparare a combinare i cibi per ridurre l'impatto glicemico complessivo del pasto.

Idratazione

Bere almeno 8-10 bicchieri d'acqua al giorno, evitando bevande zuccherate o alcoliche.


Il ruolo dell'attività fisica

L'alimentazione corretta deve essere sempre abbinata a un'attività fisica regolare. Si raccomandano 30-60 minuti di attività fisica moderata 3-4 volte a settimana, oppure 10.000 passi al giorno. L'esercizio fisico migliora il controllo glicemico, aumenta la sensibilità insulinica e favorisce il mantenimento del peso forma.


Monitoraggio e adattamenti

È fondamentale mantenere un diario alimentare e monitorare regolarmente i valori glicemici per valutare l'efficacia della dieta. Il piano alimentare deve essere personalizzato in base alle esigenze individuali, alle preferenze culturali e alle eventuali complicanze presenti.

La collaborazione con un team di specialisti (medico, dietista, educatore del diabete) è essenziale per ottimizzare la gestione della malattia e prevenire le complicanze a lungo termine.


Conclusione

La dieta per il diabete di tipo 2 non è una restrizione, ma un'opportunità per adottare uno stile di vita più sano e consapevole. Con le giuste conoscenze e strategie, è possibile mantenere un buon controllo glicemico godendo comunque di pasti gustosi e variegati. L'importante è procedere con gradualità, rendendo i cambiamenti sostenibili nel tempo e sempre sotto supervisione medica specialistica.


Fonte: manuale di nutrizione clinica e scienze dietetiche applicate

Dott.ssa Margherita Nacamuli - Nutrizionista a Verona




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