top of page

Carenza di vitamina D: sintomi e rimedi

  • margheritanacamuli
  • 22 ott
  • Tempo di lettura: 5 min

La carenza di vitamina D rappresenta una delle deficienze nutrizionali più diffuse al mondo, tanto da essere definita una "pandemia silenziosa". Si stima che almeno la metà della popolazione italiana presenti valori ematici insufficienti di questa preziosa sostanza, essenziale per il benessere generale dell'organismo.

carenza di vitamina D, sintomi e rimedi -Nutrizionista Verona

Cos'è la vitamina D e perché è così importante

La vitamina D è una molecola liposolubile che funziona più come un ormone che come una semplice vitamina. Esistono diverse forme, ma le più importanti per la nostra salute sono:

  • vitamina D2 (ergocalciferolo): deriva principalmente da fonti vegetali come funghi, lievito e cereali

  • vitamina D3 (colecalciferolo): soprannominata "vitamina del sole", è la forma più attiva e biologicamente efficace

La vitamina D3 viene sintetizzata dalla nostra pelle quando è esposta ai raggi UVB della luce solare. Una volta prodotta o assunta attraverso l'alimentazione, subisce due trasformazioni: prima nel fegato e poi nei reni, dove diventa calcitriolo, la forma attiva che svolge le sue funzioni vitali.


I ruoli fondamentali della vitamina D nell'organismo


Salute delle ossa e dei denti

La vitamina D è essenziale per l'assorbimento di calcio e fosforo nell'intestino. Senza livelli adeguati, le ossa diventano fragili e si possono sviluppare:

  • rachitismo nei bambini

  • osteomalacia negli adulti

  • osteoporosi negli anziani

Sistema immunitario

Agisce come un potente immunostimolante, aiutando l'organismo a combattere batteri e virus. Una sua carenza è stata associata a maggiore suscettibilità verso infezioni respiratorie come raffreddore, influenza e altre patologie.

Salute muscolare e metabolismo

Contribuisce al mantenimento della tonicità muscolare e influenza la produzione di leptina, l'ormone che regola il senso di sazietà. Non a caso, bassi livelli di vitamina D sono spesso riscontrati in persone obese.

Benessere psicologico

La vitamina D partecipa al corretto funzionamento del sistema nervoso. La sua carenza è stata collegata a:

  • disturbi dell'umore

  • irritabilità

  • stati depressivi

  • disturbi del sonno

  • difficoltà di concentrazione


Sintomi della carenza di vitamina D: i segnali da non sottovalutare

La carenza di vitamina D è spesso "silenziosa" nelle fasi iniziali, ma col tempo possono comparire sintomi specifici:

Sintomi fisici

  • stanchezza cronica e affaticamento persistente

  • dolori muscolari e articolari, specialmente alla schiena, fianchi e gambe

  • debolezza muscolare, particolarmente negli arti inferiori

  • crampi muscolari frequenti

  • maggiore rischio di fratture ossee

  • perdita di capelli e fragilità delle unghie

  • difficoltà nella cicatrizzazione delle ferite

Sintomi neurologici e psicologici

  • malumore e tendenza alla depressione

  • disturbi del sonno

  • difficoltà cognitive

  • formicolii o intorpidimento di mani e piedi

  • irritabilità

Altri segnali

  • maggiore suscettibilità alle infezioni

  • ipertensione

  • perdita di appetito

  • prurito inspiegabile

Nei bambini, la carenza può manifestarsi con spasmi muscolari, ritardi nella crescita e deformità ossee.


Le principali cause della carenza di vitamina D


Insufficiente esposizione solare

È la causa più comune. Fattori che limitano l'esposizione includono:

  • stile di vita sedentario e ore trascorse al chiuso

  • inquinamento atmosferico

  • abbigliamento che copre la maggior parte del corpo

  • stagioni con poche ore di luce

Fattori fisiologici

  • età avanzata: con gli anni diminuisce la capacità della pelle di produrre vitamina D

  • pelle scura: il pigmento agisce da filtro naturale, riducendo la sintesi

  • obesità: la vitamina D si accumula nel tessuto adiposo, risultando meno disponibile

Problemi di assorbimento

  • malattie intestinali come morbo di Crohn o celiachia

  • interventi chirurgici gastrici

  • fibrosi cistica

  • patologie epatiche e renali

Alimentazione e farmaci

  • dieta povera di alimenti ricchi di vitamina D

  • assunzione di farmaci che interferiscono con il metabolismo (anticonvulsivanti, corticosteroidi, alcuni antibiotici)


Come diagnosticare la carenza di vitamina D

La diagnosi avviene tramite un semplice esame del sangue che misura i livelli di 25-idrossivitamina D. I valori di riferimento sono:

  • carenza : < 20 ng/mL (< 50 nmol/L)

  • insufficienza: 20-29 ng/mL (50-74 nmol/L)

  • livelli ottimali: 30-50 ng/mL (75-125 nmol/L)

Per soggetti a rischio (anziani, obesi, donne in gravidanza), i valori ottimali dovrebbero essere superiori a 30 ng/mL (75 nmol/L).


Rimedi naturali e trattamenti per la carenza di vitamina D


1. Esposizione solare controllata

La luce solare rimane la fonte principale di vitamina D (80-90% del fabbisogno). Si raccomanda:

  • 5-15 minuti di esposizione, almeno 3 volte a settimana

  • orario ottimale: tra le 10:00 e le 15:00

  • bilanciare esposizione e protezione per evitare scottature

2. Alimentazione ricca di vitamina D

I migliori alimenti naturali includono:

Fonti animali:

  • pesci grassi: salmone, tonno, sgombro, aringa, sardine

  • olio di fegato di merluzzo (la fonte più ricca)

  • tuorlo d'uovo

  • fegato bovino

  • burro e formaggi grassi

Fonti vegetali:

  • funghi selvatici (porcini)

  • alimenti fortificati: latte, cereali, succo d'arancia

3. Integrazione consapevole

Gli integratori sono particolarmente importanti per:

  • neonati allattati al seno

  • anziani over 65

  • persone con pelle scura

  • chi vive in zone poco soleggiate

  • soggetti con malassorbimento intestinale

Dosaggio indicativo:

  • prevenzione: 400-800 UI al giorno

  • carenza accertata: 2000 UI al giorno (sotto controllo medico)

  • preferire la vitamina D3 (colecalciferolo) più assimilabile della D2

4. Stile di vita sano

  • attività fisica regolare

  • gestione dello stress

  • sonno di qualità

  • mantenimento del peso forma


Attenzione ai rischi del sovradosaggio

Un eccesso di vitamina D può causare tossicità con sintomi come:

  • ipercalcemia

  • calcoli renali

  • disturbi gastrointestinali

  • problemi cardiaci

Per questo è fondamentale assumere integratori solo sotto controllo medico e monitorare periodicamente i livelli ematici.


Quando consultare un medico

È consigliabile rivolgersi a un professionista sanitario se si presentano:

  • sintomi persistenti di carenza

  • fattori di rischio multipli

  • necessità di supplementazione personalizzata

  • patologie croniche che influenzano l'assorbimento


Conclusione

La carenza di vitamina D è un problema sottovalutato ma molto diffuso, con conseguenze significative sulla salute ossea, immunitaria e generale. Un approccio integrato che combini esposizione solare consapevole, alimentazione mirata e, quando necessario, integrazione sotto controllo medico, rappresenta la strategia più efficace per mantenere livelli ottimali di questa preziosa "vitamina del sole".

Dott.ssa Margherita Nacamuli




Altri articoli del blog:





























Commenti


©2022 di Dott.ssa Margherita Nacamuli - Biologa Nutrizionista - Verona (VR) 
Iscrizione Ordine nazionale dei Biologi AA_090070
Privacy policy newsletter

bottom of page