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Alcol: un bicchiere di vino al giorno danneggia la salute?

  • margheritanacamuli
  • 7 nov
  • Tempo di lettura: 5 min

L'alcol è profondamente radicato nelle tradizioni italiane e di molti paesi del mondo. Lo ritroviamo nei brindisi di matrimonio, nelle cene tra amici, nelle celebrazioni religiose e nei momenti di convivialità. Questa normalità culturale, però, nasconde una realtà scientifica preoccupante che l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha chiarito senza ambiguità: l'alcol è classificato come la prima droga al mondo per pericolosità sociale.

Alcol: un bicchiere di vino al giorno danneggia la salute?- Nutrizionista Verona

Perché l'alcol è considerato una sostanza pericolosa

Contrariamente a quanto molti credono, l'alcol non è un nutriente. È una sostanza tossica, potenzialmente cancerogena e con una capacità di indurre dipendenza superiore a quella di molte droghe illegali. Il suo consumo non apporta alcun beneficio all'organismo, ma rappresenta una fonte di danno diretto per le cellule di numerosi organi.

I dati europei parlano chiaro: l'alcol è il terzo fattore di rischio più importante per malattie e morte prematura, superato solo da fumo e ipertensione. È responsabile di oltre 200 patologie diverse, dai tumori ai disturbi neurologici, dalle malattie cardiovascolari ai problemi gastrointestinali.


Gli effetti devastanti dell'alcol sui principali organi


Il fegato: l'organo più colpito

L'abuso di alcol rappresenta la causa più frequente di malattie epatiche nel mondo occidentale. Il processo di danno è progressivo e spesso irreversibile:

  • steatosi epatica: il fegato si riempie di grasso

  • steatoepatite: il fegato grasso si infiamma

  • fibrosi: formazione di tessuto cicatriziale

  • cirrosi: il fegato viene sostituito completamente da tessuto cicatriziale non funzionante

Attualmente, l'alcol è responsabile di oltre il 60% dei casi di cirrosi epatica, con il 42% dei decessi per questa patologia direttamente attribuibili al consumo di bevande alcoliche.

Il cervello e il sistema nervoso

Gli effetti dell'alcol sul cervello sono particolarmente devastanti, soprattutto nei giovani. Il cervello continua a maturare fino a circa 25 anni, e l'alcol può interferire permanentemente con lo sviluppo della corteccia prefrontale, compromettendo le capacità cognitive razionali.

I danni neurologici includono:

  • rallentamento delle facoltà cerebrali e dei tempi di reazione

  • problemi di memoria e difficoltà di coordinazione

  • alterazioni cognitive permanenti

  • accelerazione dell'atrofia cerebrale

  • peggioramento dei sintomi di ansia e depressione

Il sistema cardiovascolare

L'alcol rappresenta un fattore di rischio significativo per numerose patologie cardiovascolari:

  • ipertensione arteriosa

  • cardiomiopatia alcolica, che può portare a insufficienza cardiaca

  • aumento del rischio di ictus

  • aritmie cardiache e morte coronarica improvvisa

Il rischio cancro: nessuna quantità è sicura

L'etanolo e l'acetaldeide (il principale metabolita dell'alcol) sono entrambi cancerogeni accertati per l'essere umano. Il consumo di alcol aumenta significativamente il rischio di sviluppare tumori in diverse parti del corpo:

  • cavità orale, faringe, laringe ed esofago

  • fegato

  • seno (mammella)

  • colon-retto e stomaco

Un aspetto fondamentale da comprendere è che non esiste un "effetto soglia" per il rischio di cancro: il rischio aumenta proporzionalmente alla dose ingerita, anche per quantità considerate modeste.


I giovani: la categoria più a rischio

Nel 2022, circa 1 milione e 310 mila giovani tra gli 11 e i 24 anni hanno consumato alcol in modo rischioso in Italia, di cui la metà erano minorenni. Il fenomeno del binge drinking (l'assunzione di 5 o più drink in un breve lasso di tempo) è particolarmente diffuso e rappresenta una modalità di consumo estremamente pericolosa.

L'abuso di alcol è la prima causa di morte prematura nei ragazzi fino a 24 anni in Italia, spesso a causa di incidenti stradali.


Le donne: maggiore vulnerabilità

Le donne sono più vulnerabili agli effetti negativi dell'alcol a tutte le età. Questo accade per diverse ragioni fisiologiche:

  • minore contenuto di acqua corporea

  • ridotta attività enzimatica epatica e gastrica

  • minore capacità di metabolizzare l'alcol

Queste caratteristiche portano a un danno organico più grave anche con minore esposizione all'alcol. Il rischio di cirrosi epatica è maggiore nelle donne a parità di consumo rispetto agli uomini.


L'impatto sociale dell'alcol

L'alcol non danneggia solo la salute individuale, ma ha un impatto devastante sulla società:

  • è coinvolto in crimini violenti, omicidi e violenze domestiche

  • contribuisce al maltrattamento di minori

  • causa problemi sul lavoro con diminuzione della produttività

  • è la prima causa di incidenti stradali mortali tra i giovani

  • genera un costo economico stimato in 125 miliardi di euro all'anno in Europa


Il mito del "bere moderato"

È importante sfatare alcuni miti ancora molto diffusi. Il più pericoloso è quello che sostiene che "un bicchiere di vino rosso a pasto faccia bene al cuore". Sebbene alcuni studi abbiano indicato un potenziale effetto cardioprotettivo di modeste quantità di alcol, questo beneficio è rilevabile principalmente negli uomini di mezza età e anziani, e viene completamente superato dai rischi associati, inclusi almeno 14 tipi di cancro.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità è chiara: non esiste un livello di consumo di alcol senza effetti sulla salute e raccomanda di non consumare affatto bevande alcoliche.


Le linee guida attuali: "a basso rischio", non "sicure"

Le attuali linee guida italiane hanno abbandonato il concetto di quantità "sicure" per parlare di quantità "a basso rischio", riconoscendo che il rischio esiste a qualsiasi livello di consumo:

  • zero unità alcoliche per minori di 18 anni, donne in gravidanza e allattamento, chi assume farmaci o soffre di patologie

  • 1 unità alcolica al giorno per donne adulte, anziani sopra i 65 anni e giovani tra 18 e 21 anni

  • 2 unità alcoliche al giorno per uomini adulti

Un'unità alcolica corrisponde a circa 12 grammi di alcol puro, equivalente a un bicchiere di vino (125 ml), una lattina di birra (330 ml), un aperitivo (80 ml) o un bicchierino di superalcolico (40 ml).


Strategie per un cambiamento culturale

Per contrastare i danni dell'alcol è necessaria una svolta culturale che passi attraverso:

Prevenzione ed educazione

  • programmi di sensibilizzazione nelle scuole fin dalle elementari

  • esclusione dei programmi sul "bere responsabile", che risultano inefficaci

  • comunicazione chiara sui rischi reali

Interventi normativi

  • riduzione della disponibilità di alcol

  • aumento delle sanzioni per la vendita ai minori

  • etichettatura delle bevande con messaggi sui rischi per la salute

  • limitazioni alla pubblicità e sponsorizzazione

Approccio sanitario integrato

  • identificazione precoce dei problemi alcol-correlati

  • terapie farmacologiche specifiche

  • supporto psicologico individuale e di gruppo


Conclusione

Riconoscere che l'alcol è una sostanza tossica e potenzialmente pericolosa non significa demonizzare le tradizioni culturali, ma acquisire la consapevolezza necessaria per fare scelte informate sulla propria salute.

La ricerca scientifica è inequivocabile: quando si tratta di alcol, "meno è meglio" e il livello più sicuro di consumo è zero. Questa consapevolezza deve diventare parte della nostra cultura, così come è avvenuto per il fumo negli ultimi decenni.

Proteggere la salute propria e delle persone care significa informarsi sui rischi reali, al di là delle tradizioni e delle credenze popolari. Solo attraverso una corretta informazione e una presa di coscienza collettiva possiamo sperare di ridurre l'impatto devastante che l'alcol continua ad avere sulla nostra società.

Dott.ssa Margherita Nacamuli




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